Primo sequestro di BITCOIN in Italia

Oggi il venerdì si apre con una buona notizia, sul sito TGCOM si legge:

La polizia, al termine di una complessa indagine condotta in collaborazione con l’Europol e coordinata dalla Dda di Roma, ha sequestrato un vero e proprio “mercato dell’illecito” online, gestito da un italiano con attività illegali di ogni genere, dove le comunità pedofile si scambiavano informazioni per trovare materiale sempre aggiornato. Per la prima volta in Italia sono stati sequestrati anche bitcoin.

La notizia lascia ben sperare anche perché, per chi lo ha girato un po’ a fondo e con i “giusti” mezzi, il DeepWeb non è un posto tanto censurabile. Si può trovare veramente di tutto (il che già di per sé è spaventoso) a prezzi anche molto accessibili (cosa che rende l’immaginario davvero preoccupante).

Il primo sequestro di BITCOIN fatto per fermare un’azione illegale e che apre le porte ad un futuro sicuramente più sicuro. Per chi non lo sapesse, i BITCOIN sono una moneta virtuale di difficile tracciabilità, perché depositata su conti criptati di computer sparsi nel mondo. Dal sito ufficiale si legge:

Bitcoin usa la tecnologia peer-to-peer per non operare con alcuna autorità centrale o con le banche; la gestione delle transazioni e l’emissione di bitcoin viene effettuata collettivamente dalla rete. Bitcoin è open-source; la sua progettazione è pubblica, nessuno possiede o controlla Bitcoin e ognuno può prendere parte al progetto. Attraverso alcune delle sue uniche proprietà, Bitcoin permette utilizzi entusiasmanti che non potrebbero essere coperti da nessun altro sistema di pagamento precedente.

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La notizia ha un particolare valore per via del fatto che i condannati, in passato, sapevano che alla loro uscita dal carcere li attendeva un portafoglio virtuale con cui consolarsi. Bene, da oggi sappiate che non è più così. I BitCoin sono un progetto del MIT e potete trovare il sito ufficiale qui: https://bitcoin.org

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