Anonymous vuole McAfee alla Casa Bianca e non è uno scherzo

Pochi lo sanno ma Anonymous è preoccupata per la sorte della Cyber Security americana e ha intrapreso una campagna per candidare John McAfee come capo della cyber security della Casa Bianca.

Our nation is at risk from cyber-warfare,” the campaign’s website states. “Our corporations are at risk from cyber-espionage and digital crime. Our citizens are at risk for identity theft, and their rights to digital privacy. Our kids are at risk for cyberbullying. Someone needs to raise the noise-level on all of this—and no one is better suited to be the White House Cybersecurity Czar than McAfee

John_McAfee

Non è quindi uno scherzo, una delle tante prese in giro del gruppo di hacker ma, bensì. una reale preoccupazione. Ma chi è John McAfee? Molti di voi lo conoscono per via degli antivirus installati sui vari client sparsi per il mondo. Per molti McAfee è un benefattore ma la sua “fedina social-penale” suggerisce un personaggio alquanto controverso. Da Wikipedia si legge:

Nato in Scozia, è tuttavia cresciuto negli Stati Uniti, a Salem (Virginia). Figlio di un’impiegata di banca e di un addetto alla sicurezza stradale, il padre, alcolizzato e violento con moglie e figlio, si tolse la vita quando McAfee era quindicenne[1]. McAfee si mantiene al college grazie anche a piccoli espedienti, e nel 1969 si laurea in matematica, per poi insegnare presso il Northeast Lousiana State College, dove viene però licenziato per aver avuto una relazione con una delle sue studentesse. Arrestato per uso di marijuana, viene assunto alla pacific Railroad di Saint Louis, dove programma sistemi per la gestione informatica del traffico aereo. Dopo un abuso di droga e alcol si unisce ad un gruppo di alcolisti anonimi. Nel 1986 viene a conoscenza di (c)Brain, il primo virus informatico nella storia dei sistemi MS-DOS, ed ha l’idea di creare un software di sicurezza: fonda allora la McAfee Associates, i cui antivirus riscuotono un enorme successo: nel 1992 l’azienda arriva ad essere quotata in Borsa per un valore di 80 milioni di dollari. Nel 2008, ormai considerato un imprenditore ed un benefattore, McAfee decide di espatriare dagli Stati Uniti poiché a rischio di due cause legali con un dipendente infortunato e per la morte di uno studente nella sua scuola di volo. Dopo aver venduto le sue proprietà e l’azienda, si trasferisce in una villa in Belize. Nel paese centroamericano, investe in alcune attività tra cui una fabbrica di sigari, la distribuzione di caffè, una compagnia di taxi e una società di ricerca farmaceutica, e resta ossessionato dalla lotta al narcotraffico in una piccola cittadina, Carmelita.Nel novembre 2012 il vicino di casa di McAfee, Gregory Faull, viene trovato morto, ucciso da un colpo di arma da fuoco. La polizia sospetta di McAfee, il quale aveva spesso litigato con l’uomo e sarebbe stato coinvolto nel traffico di droga,ma McAfee sostiene invece di essere vittima di una ritorsione da parte del corpo di polizia belizeano Gang Suppression Unit.Dopo essere scappato, a dicembre entra illegalmente in Guatemala dove viene arrestato per essere portato negli Stati Uniti, e il ministro degli Esteri del Belize, Caballeros, invia una nota spiegando che McAfee doveva essere interrogato non come sospettato dell’omicidio, bensì solo come persona informata dei fatti.

John McAfee ha avuto una storia molto controversa e l’idea di portarlo alla Casa Bianca potrebbe essere alquanto bizzarra, soprattutto se paragonato a realtà come l’ESET o il SITE Intel Group che risultano essere altrettanto attive nel mondo della Cyber Security e della lotta al terrorismo (SITE in particolare). Decisamente discutibile quindi la scelta di Anonymous che è stata commentata dallo stesso McAfee declinando l’offerta attraverso un tweet.

McAfee-Anonymous

La scelta di McAfee e la preoccupazione di Anonymous arrivano a poche ore di distanza dall’incidente nel quale il segretario dello stato del Kansas Kris Kobach, è andato a trovare Trump mettendo “sbadatamente” in bella vista un documento fotografato ed ingrandito dai giornalisti. Si trattava del “National Security Entry-Exit Registration System”, un documento ad alto rischio (considerando anche il periodo storico e gli attuali problemi con i migranti).

Le preoccupazioni sono quindi tante perché, oggettivamente, la Cyber Warfare è divenuto uno degli argomenti di maggiore sensibilità per gli Stati Uniti, negli ultimi 6 mesi. I tecnici nel frattempo sono abbastanza scettici della decisione di Anonymous che, il 5 dicembre faranno una dimostrazione davanti alla Trump Tower. McAfee non ha mai brillato per la qualità dei prodotti offerti. La capacità di rilevazione delle minacce si è spesso mostrata insufficiente rispetto, ad esempio, a società come Sophos. Resteremo a vedere che cosa ha in mente Anonymous per il 5 dicembre.

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