Domotica #03: la scelta del software

Uno dei componenti fondamentali per la gestione dei sensori dedicati alla domotica è la scelta del software che li amministra. Parliamo di quell’applicativo che si prenderà in carico di darci la possibilità, ad esempio, di configurare i parametri di funzionamento di ogni singolo sensore, di leggerne i dati o di programmare azioni personalizzate.

Una schermata dei sensori della temperatura in Domoticz
Una schermata dei sensori della temperatura in Domoticz

Esistono davvero molte soluzioni software dedicate alla domotica. Alcune sono a pagamento e altre sono open-source, in questo articolo ci preoccupiamo delle seconde che, se ben configurate, possono essere davvero utili. In particolare ho avuto modo di provarne 2:

  • OpenHab: è un software dalla composizione modulare. In sostanza avrete a che fare con più “viste” o, più semplicemente, più pannelli di configurazione/lettura dati, attraverso i quali potrete l’intero parco sensori.
  • Domoticz: è un software alternativo, altrettanto valido sul quale, personalmente, è caduta la mia scelta per la praticità di utilizzo. Ogni sensore è rappresentato all’interno di una cornice che permette di visionarne i dati in forma grafica (ma anche tabellare), configurare gli aspetti principali, intervenire sulle notifiche.

L’obiettivo principale sono i trigger

Nella domotica l’obiettivo principale lo fanno i trigger, ossia quelle condizioni, quegli interruttori, quegli eventi che attivano una determinata reazione. Ebbene, lo scopo di questi software è quello di permettere all’utente di creare complesse serie di azioni, senza dover necessariamente conoscere i linguaggi di programmazione. Nella fattispecie Domoticz adotta un linguaggio chiamato Blocky, che consente di creare script usando la composizione logico/grafica. Ovviamente non è l’unico metodo consentito all’interno del software, ce ne sono veramente molti ma, fondamentalmente, Blocky è il più semplice, ed immediato.

Uno script per l'invio dello stato meteorologico scritto in Blocky.
Uno script per l’invio dello stato meteorologico scritto in Blocky.

Attraverso questi strumenti l’utente può specializzarsi nel creare complessi script di comportamento per ciascun sensore. On-line si trova una vasta libreria di questi script, configurabili a piacimento ma ricordate che se andate oltre il sistema Blocky vi occorrerà la conoscenza di programmazione per poter operare con agilità.

 

Quindi? Quale scelgo?

Sicuramente, almeno per cominciare, consiglio di utilizzare o OpenHab o Domoticz seguendo pedissequamente le istruzioni riportate nei rispettivi siti internet. Inoltre consiglio di acquistare un sensore poli-funzionale a basso costo. Quello riportato di seguito può essere un ottimo punto di partenza (link ad Amazon).

Sensore Z-Wave per porte, luce e temperatura
Sensore Z-Wave per porte, luce e temperatura

Valutate come vi trovate con la gestione dei componenti, delle viste e delle informazioni in generale. Datevi 24/48 ore di tempo per impratichirvi con le funzioni base del sistema perchè vi assicuro che per le avanzate avrete bisogno di molto più tempo. Guardate se vi trovate bene con la rappresentazione dei dati storici.

 

Cruscotto grafici temperature dentro Domoticz
Cruscotto grafici temperature dentro Domoticz

Alla fine, quando avrete completato la vostra prova vi consiglio di provare le demo di software commerciali di cui, uno tra i più famosi è Indigo Domotics.

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