Google I/O 2018: “Technology can make a difference in your life”

Si è da poco conclusa a San Francisco la Conferenza annuale Google I/O finalizzata a presentare le principali novità e gli sviluppi delle applicazioni e tecnologie ideate dal colosso di Mountain View.


“Technology can make a difference in your life” così ha esordito Sundar Pichai, AD di Google, convinto in particolare che l’intelligenza artificiale possa risolvere gran parte dei problemi del mondo e possa essere sfruttata a vantaggio e beneficio dell’umanità.
Uno dei settori principali in cui l’applicazione dell’IA può essere estremamente utile e benefica è l’healthcare: si possono agevolare i medici nel predire diagnosi, nonché aiutare persone diversamente abili a comunicare ed esprimere la loro personalità, attraverso voce propria e maggiore indipendenza.
Ma procediamo con ordine nell’analisi di tutte le principali novità presentate nel corso della Conferenza.

Google Assistant

Google Assistant è sicuramente il protagonista della Conferenza I/O di quest’anno, presente ormai su migliaia di dispositivi in tutto il mondo e disponibile, già alla fine di quest’anno, in 30 lingua e 80 paesi.
È sufficiente una parola magica,“Hey Google”, ed ogni tuo desiderio sarà avverato.
Ebbene sì, non ci troviamo in un film di Spike Jonze, né in un episodio di Black Mirror. L’amico immaginario che tutti avevamo da piccoli è diventato realtà ed è pronto a soddisfare ogni nostra esigenza. Possiamo chiedergli di svegliarci la mattina, di controllare i nostri appuntamenti o le previsioni metereologiche; possiamo porgli domande di storia, geografia, attualità e non ci deluderà. Persino se gli chiediamo di raccontarci una storia esordirà con “Once upon a time”… ed anche questa richiesta è esaudita.
La conversazione è stata resa ancora più naturale e Google Assistant ora dispone di “Azioni multiple” e “Conversazione continua”: gli si può chiedere di eseguire più attività contemporaneamente e di mantenere una conversazione, senza utilizzare costantemente la frase monito “Hey Google”.
Ma non è finita: Big G si propone di rendere ancora più sofisticato il suo Assistant ed affinare maggiormente le sue capacità di interazione.
Forse la novità più sorprendente che riguarda il futuro, non troppo lontano, di Google Assistant è rappresentata dalle “Chiamate Complesse”. Sul palco di Google I/O 2018 sono state mostrate alcune telefonate eseguite da Google Assistant che, interloquendo con le persone addette alla reception, ha fissato un appuntamento dal parrucchiere e ha prenotato un tavolo in un ristorante.
L’obiettivo di Google è quello di aiutare le persone a sbrigare le loro faccende quotidiane, velocizzando le attività di ogni giorno e migliorando la qualità della vita.

Gmail e Foto

Gmail avrà un nuovo look e disporrà della funzione dei suggerimenti automatici, già presente in Google Search: quando scriviamo un’email, grazie all’IA e sfruttando indizi contestuali, ci verranno suggerite automaticamente parole e frasi.
Anche Google Foto offre nuove funzionalità, come la possibilità di scattare la foto di un documento e convertire immediatamente l’immagine dello stesso in un perfetto PDF; o ancora la possibilità di ridare colore ad una vecchia foto in bianco e nero, rendendo di nuovo reale un momento ormai passato.

Google News e Google Maps

Con sorpresa di molti, una nuova applicazione di Google News è stata annunciata all’I/O: solo il meglio del giornalismo e le migliori fonti, selezionate in base alle preferenze dell’utente e prevedendo anche l’integrazione di Youtube.
Google Maps è già probabilmente il miglior servizio di navigazione in circolazione; ora sarà in grado di utilizzare la fotocamera per identificare esattamente dove ci si trova, mostrando anche le informazioni sulle attività locali.

P Android

Nuove funzionalità in arrivo per Android P, l’ultimo sistema operativo reso immediatamente disponibile sui Google Pixel, a 10 anni dal lancio del primo Android Phone.
Google ha usato l’intelligenza artificiale per migliorare la durata della batteria e regolare automaticamente la luminosità dello schermo, in base all’ambiente e alle attività.
Si parla poi di App Actions: con Android P, l’IA dovrebbe esser capace persino di predire cosa ci occorre quando utilizziamo il nostro smartphone, apprendendolo dalle nostre abitudini. Se ad esempio in Google Search digitiamo “Avengers: Infinity War”, ci verrà proposto in automatico di acquistare il biglietto per il cinema o di guardare il trailer su Youtube.

Insomma, nulla è impossibile all’intelligenza artificiale di Google. Tutto questo ha qualcosa di magico e surreale che sicuramente desta sgomento e meraviglia, ma che allo stesso tempo ci fa riflettere su come l’IA possa stravolgere e rivoluzionarie le nostre vite, se in positivo o in negativo, ai posteri l’ardua sentenza.

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