16 anni arrestato membro di Anonymous. Cerchiamo di essere un minimo critici…

È il 6 marzo. Anonymous fa partire la #OpSafePharma, un’operazione finalizzata a protestare contro le prassi della sanità italiana in materia di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd). L’operazione si conclude male per un sedicenne.

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7° edizione del Cyber Crime Conference

Vi riporto integralmente quanto scritto da Tecna Editrice. È un convengo molto interessante, soprattutto per gli argomenti sempre nuovi. In particolare è interessante l’Hacking Back e le misure attive di difesa, ma non solo. Spero vi possa essere utile, con tutta probabilità sarò presente!

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La Procura di Genova è sotto attacco. Uno scandalo.

Oggi mi arriva una notizia che, sinceramente, considero grave. La Procura di Genova lamenta di aver subito un attacco da parte di hacker, con conseguente manomissione dei fascicoli scannerizzati. Il Secolo XIX ha dato la notizia riportando un dettaglio importante.

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Apple VS FBI: il teatrino

Ormai il caso di Apple che sfida il FBI è sulla bocca di tutti, oltre che sulle prime pagine degli editoriali cartacei ed elettronici del globo. Eppure pochi sanno “osservare” bene le notizie di questo tipo. Riassumo brevemente la situazione per chi fosse meno informato. Il Federal Bureau of Investigation ha chiesto ha alla Apple di sbloccare un iPhone in possesso di un terrorista, protetto da codice di cifratura. Come sapete il tentativo ripetuto di sblocco, provoca la distruzione dei dati perché l’iPhone lo interpreta come tentativo di manomissione. La Apple però, pur facendo parte del progetto PRISM (al quale aderì nell’ottobre 2012), ha respinto la richiesta del FBI lasciando basiti tutti quanti. Vediamo perché…

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NoSQL: moda o effettiva utilità? Riflessione sull’evoluzione dell’analisi dati

Molti informatici hanno sentito parlare dei sistemi NoSQL, ossia quelle base dati con struttura non-relazionale. Cosa significa di preciso? Significa che in un database non esistono più le relazioni logiche tra due tabelle (ad esempio tra la tabella utenti e quella veicoli), bensì una filosofia diversa utilizzata per il disegno di banche dati.

La metodologia noSQL (ricordiamo che SQL significa Structured Query Language) è rappresentata da tanti progetti di cui molti open source e alcuni dei quali applicati in contesti di reale importanza: per scopi governativi, di intelligence, o nelle principali multinazionali del mondo.

Tuttavia, attorno al noSQL, sta generandosi un’attenzione forse non proprio corretta che sta portando qualche fraintendimento concettuale. Vorrei proporre quindi una riflessione diversa, critica, forse polemica ma comunque una riflessione, sulla differenza tra il metodo relazionale e quello non relazionale (badate perché sto parlando di metodo).

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Consulenza e Programmazione: evoluzione delle carriere

Gli ultimi 5 anni hanno segnato una contrazione delle attività di consulenza. In Italia, in parte a torto e in parte a ragione, la figura del consulente è stata bollata come una spesa accessoria e spesso inutile. Eppure in altri settori, come la programmazione informatica, le risorse ambiscono ad una crescita che è orientata proprio alla consulenza e la project management. Cerchiamo di capire perché e quali siano le conseguenze più comuni.

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Infrastrutture critiche e cyber terrorismo

Nel 2014 mi fu chiesto di collaborare ad un progetto denominato CRISADMIN. Lo scopo era la gestione delle infrastrutture critiche se sottoposte ad evento considerato “catastrofico”, di origine naturale o umana. Il problema, oggi, si presenta più concreto che mai ma i risultati sono alla portata di tutti anche se non vengono presi. Vediamo perché.

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Le vostre emozioni passano per la fotocamera del cellulare: il progetto Oxford di Microsoft

È risaputo che in ciascuna emozione che esprimiamo si celano tantissimi sentimenti. Non è una novità che dietro ogni piega di stupore, rabbia, disgusto, vi siano motivi inconsci oltre che quelli comunemente consci. Ebbene Microsoft sta mettendo a punto una tecnologia (in realtà già ampiamente esistente) che sfrutta la fotocamera del cellulare per identificare la percentuale delle emozioni presenti nella foto. Il motivo? Beh, indovinatelo voi, io vi racconto un po’ del progetto Oxford.

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Internet libero: ma siamo sicuri che non lo sia già?

Questa sera ero seduto ad un tavolo al quale, ad un certo punto, si è cominciato a parlare di Internet libero. Sono anni che va avanti l’idea di un “Internet libero”, libero da censure, libero da blocchi e vincoli, libero da muri ideologico-virtuali ma questa libertà è veramente così auspicabile? Ragioniamoci un attimo.

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Cyber Security: tutti ne parlano, pochi sanno cosa sia. Facciamo chiarezza una volta per tutte.

Nel mio lavoro capita spesso di imbattersi nel termine Cyber Security, tristemente  diventato noto negli ultimi anni a causa delle vicende legate al terrorismo. Tuttavia il termine Cyber Security ha una storia e una valenza che pochi conosco. Vediamo di chiarire cosa significa questo termine e come se ne dovrebbe parlare.

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Il futuro del Wi-Fi vive nella luce ma è già un passato

In queste settimane sta facendo discutere molto la tecnologia Li-Fi (acronimo di Light Fidelity). Si tratta di una modalità di comunicazione che impiega la luce visibile per trasferire i dati. Di conseguenza stiamo parlando di un’avanzata tecnologia di trasmissione dati wireless che, però, ha avuto il primo test operativo nel 2011.

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Quando la videosorveglianza diventa intelligente e predittiva

Ormai sono passati oltre tre anni da quando Google propose una soluzione di video-sorveglianza considerabile realmente all’avanguardia. Si trattava di una soluzione che non si limitava a catturare delle immagini e ad effettuare, su di esse delle analisi “statiche” (di cui la più banale era il riconoscimento facciale) ma garantiva molto altro…

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Riflessioni sulla guerra IT: passato, presente e futuro di un business milionario

Gli attentati di Parigi fanno riflettere su qualcosa di agghiacciante: forse ha ragione il Papa, la Terza Guerra Mondiale è già iniziata da un bel po’ e si disputerà “a pezzi”. In questi attentati, ciò che però colpisce, è che non ci sono dei target militari, bensì l’obiettivo sono i civili. Basti pensare alle torri gemelle, e ad altri tristi casi che hanno visto coinvolte “persone normali” e non istituzioni.

Cambiamo scenario.

Circa 15 anni fa, su Internet, era possibile navigare senza alcun dispositivo di sicurezza. Niente antivirus, niente firewall, nessun proxy necessario. Gli utenti istituzionali si proteggevano con delle misure relativamente irrisorie ma per le “persone normali” non era necessario. Poi qualcosa è cambiato.

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