Hacking Team infettava i clienti dopo averli distratti per una demo

Ed è questo che si legge in una mail di riepilogo di Lorenzo Invernizzi, di Hacking Team. Una mail dai caratteri decisamente poco etici che è stata rilasciata su Wiki Leaks e che, diciamoci la verità, fa discutere.

UEFI infection: the “UEFI part” worked good and the BIOS got infected (as far as we could see), but during the first boot after the infection the OS got stuck and we had to shut the system off and then on again. After that, we couldn’t see any agent synchronizing/running, so we solved just running a silent installer while Serge was distracting the customer.

La mail prosegue elencando alcuni test effettuati, particolarmente interessanti per capire come hanno reagito i sistemi. Lascio a voi i risultati di quanto leggerete ma riflettiamo si quanto è accaduto. L’installazione è stata fatta da un tecnico di Hacking Team ed il responsabile informatico era presente ma distratto. Ecco, questo è il problema. La macchina non può essere mai lasciata incustodita (tra l’altro lo prevede la legge). Vale la pena fare qualche doverosa riflessione:

  1. Installazioni di prodotti di questo tipo devono essere fatti su macchine virtuali che poi vengono distrutte e che “corrono” isolate dalla rete principale.
  2. Installazioni di prodotti di questo tipo devono essere descritte prima. Bisogna chiedere cosa si andrà ad installare, se ci sono agent o se questo influenzerà il sistema ed in che modo.
  3. Bisogna essere presenti e assistere nel dettaglio a tutta la fase di installazione.

Tenete presente che sembrano accorgimenti eccessivi ma, per sua natura, questi prodotti richiedono molta più attenzione di quella che servirebbe in un caso normale. Vi lascio alla lettura dei risultati.

Invisibility test – MacOS (Yosemite) + AVG (silent installer): during the infection everything was good; a problem occurred just after we configured the MacOS’ mail client in order to let the agent retrieve the emails: just a few seconds after that configuration, an AVG popup warned about a trojan detection. I closed the popup in time while the customer was attending Serge’s explanation of the received evidences, so the customer didn’t see. The emails were correctly retrieved by the agent, but we didn’t have a chance to check what was the object of the detection (our trojan or what else);

Invisibility test – Win7 32bit + Norton Security (Word Exploit): Exploit worked good, but after the infection the scout got detected at each logon and at each synchronization. The customer got distracted by Serge, while I added the scout to the Norton’s whitelist, so it could be upgraded to elite. After that, everything has been ok;

Invisibility test – Win7 32bit + NOD32 (IE Exploit): everything fine;

Invisibility test – Win8.1 64bit + Bitdefender (silent installer): no detections, but the soldier agent could just retrieve deviceinfo, password (actually just username, password field was empty), location and screenshot. The customer didn’t notice and we passed over;

Invisibility test – Win8.1 64bit + KIS (silent installer): everything fine.

Invisibility test – crisis module (stop sync on wireshark, process explorer, TCP viewer): everything fine.

Hacking Team: Flash è corrotto ma si sapeva dal 2014

Qualche minuto fa un collega mi ha gentilmente avvertito che il prodotto di Hacking Team è in grado di installarsi su qualsiasi sistema sfruttando Adobe Flash. Vediamo perché, e come difendersi anche se queste informazioni sono vecchie di oltre un anno. Ebbene sì…

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Lo scandalo Hacking Team, Aruba e Carabinieri, tanto fumo per nulla.

 

Hacking Team, su richiesta dei ROS dei Carabinieri, ha collaborato con ARUBA alla “frode” di alcuni indirizzi IP che appartenevano ad un importante provider internazionale: Santrex, impossessandosi di tali indirizzi illecitamente, mediante una forzatura del BGP (Border Gateway Protocol). Tale protocollo, come spiegato da Wikipedia, è

usato per connettere tra loro più router che appartengono a sistemi autonomi (Autonomous System, AS) distinti e che vengono chiamati router gateway o router di bordo/confine. È quindi un protocollo di routing inter-AS, nonostante possa essere utilizzato anche tra router appartenenti allo stesso AS (nel qual caso è indicato con il nome di iBGP, Interior Border Gateway Protocol), o tra router connessi tramite un ulteriore AS che li separa.

Su internet appaiono i primi post di condanna che, a mio personale giudizio, sono piuttosto sciocchi.

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Hacking Team: l’alba di un nuovo giorno…infernale

Abbiamo perso la capacità di controllare chi utilizza la nostra tecnologia. Terroristi, estorsori ed altri possono implementarla a volontà. Crediamo sia una situazione estremamente pericolosa, è oramai evidente che esiste una grave minaccia.

Questo viene riportato in un articolo di Tom’s Hardware, a fronte di una tecnologia mantenuta all’interno di una società di sicurezza e intelligence informatica dove le password, in parole povere, quasi non esistevano.

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