Collettivi ed Hackers

Il panorama italiano è costellato da alcune realtà di hackers che vale la pena imparare a conoscere. Di seguito sono stati raccolti i più rilevanti nello scenario nazionale ed internazionale. Il materiale ha lo scopo di fornire informazioni basilari e non deve, in alcun modo, essere considerato esaustivo.

Anonymous Italia

Anonymous nasce nel 2003 e si fa conoscere nel mondo con operazioni internazionali quali:

  • 2008: Project Chanology
  • 2009: Project Skynet and Operation Didgeridie
  • 2010: Operation Titstorm, Operation Payback, and Wikileaks
  • 2011: Arab Spring, HBGary Federal, GeoHot, and Occupy Wall Street

Gli ideali di Anonymous si basano sull’idea di combattere qualsiasi forma di repressione ai diritti e le libertà dei cittadini, in particolare quando le istituzioni, gli organi politici e le realtà istituzionali non svolgono il loro operato. Anonymous è suddiviso in capitoli a seconda della nazione ospitante esiste, pertanto, Anonymous France, Anonymous UK, Anonymous Italia, etc…

La frangia italiana è stata coinvolta negli ultimi cinque anni, in un crescente numero di attacchi ai danni di target pubblici quali portali e sistemi informativi. Nonché direttamente coinvolta in attacchi internazionali verso target di altri paesi.

LulzSec_ITA

Si tratta del capitolo italiano di un collettivo internazionale: LulzSec. Il nome è derivato dal gioco tra due parole “LOL” e “Security”, ossia deridere la sicurezza informatica. Non a caso è la frangia più ironica e sarcastica di Anonymous. In Italia la LulzSec. Nonostante l’ironia, i colori sgargianti, i meme e le grafiche curate, la LulzSec_ITA è stata protagonista dei più importanti attacchi hacker degli ultimi anni. Storico rimarrà quello ai danni della SIAE, dell’operatore LycaMobile, e degli oltre 1.400 database spenti all’unisono nel marzo 2020.

Un esempio dell’ironia di LulzSec_ITA nei confronti della Riscotel

Nel marzo 2020, durante il lock-down da COVID-19, la LulzSec si è fatta conoscere per l’opRevengeGram, pubblicando foto di soggetti che diffondevano e scambiavano materiale di revenge-porn e mostrando pubblicamente i loro volti, dati personali e indirizzi. Talvolta fingendosi anche minorenni in modo da mostrare le meccaniche di adescamento di queste persone. L’azione ha portato estrema notorietà al gruppo da parte della community di Twitter che, leggendo le chattate con tali soggetti, ha simpatizzato per il collettivo.

HHBoyz

In occasione del lock-down da COVID-19, parallelamente all’azione svolta da LulzSec_ITA nell’ambito dell’opRevengeGram, un altro collettivo si è istituito ed è emerso su internet: gli HHBoyz. La data di fondazione del gruppo può essere fatta risalire all’aprile 2020, con il primo tweet inviato il 14 aprile 2020 alle ore 2:26PM. Quel tweet conteneva un video in cui si vedeva una videochiamata con un target presumibilmente coinvolto in attività di adescamento, al momento dell’attivazione della videochiamata l’hacker inquadra il computer mostrando la foto dell’adescatore e i dati di geolocalizzazione dell’indirizzo IP. La videochiamata viene terminata istantaneamente. È così che HHBoyz si presenta su Twitter, affiancando la LulzSec_ITA nelle attività di “caccia” a chi pratica azioni di revenge porn.