OpSafePharma

L’operazione Safe Pharma (opSafePharma) ha visto come target molte strutture, associazioni, aziende sanitarie del territorio nazionale. Di seguito si riporta il comunicato ufficiale di Anonymous Italia, reperibile anche qui. Vi è anche una versione differente riportata sul sito di Anonymous con data 15/05/2019 che è possibile leggere in fondo alla pagina cliccando qui.


Salve Mondo,
noi siamo Anonymous, e con questa Operazione si vogliono rivendicare i diritti dei nostri cittadini, in particolare coloro che vengono etichettati nelle peggiori maniere.

Etichettati da chi?
Etichettati dai medici, ovvero Neuropsichiatri, Psicologi e tutto il compartimento che riguarda in generale comunque i servizi sociali, soprattutto nell’ambito minorile.

Le etichette sono :

  • Iperattività
  • Ipercineticismo
  • Disturbi della condotta
  • Disturbo ossessivo compulsivo e Disturbo oppositivo provocatorio

Quindi in generale tutto ciò che riguarda l’ADHD, dove le persone (soprattutto in età minorile) vengono certificate con la Legge 104/2 dall’INPS (riferimento legislativo “per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”. Fonte – www.disabili.com).
I diritti di questa legge sono :Sostegno economico (nel caso in cui chi ha reale difficoltà non abbia soldi), sostegno a scuola e diritti lavorativi. La disabilità in questione viene accertata da test, che gli ‘esperti dottori effettuano, e poi un operatore dell’INPS accetta la richiesta se è il caso.

Spiegato ciò, l’operazione vuole rivendicare, i diritti di chi questi disturbi NON li ha, e quindi di questo certificato non necessita.

Partiamo dal presupposto che, un certificato del genere, anche se revocato di anni in anni, segna comunque a vita, segna quando vai a lavorare e segna quando vai a scuola e, MOLTE volte, viene dato a persone che non hanno bisogno, vengono fatti test che non dicono nulla in realtà, e vengono scritte relazioni psicologiche errate, completamente ERRATE.
Le relazioni si basano su test del QI sostanzialmente, e su test Psicoanalistici, e altre volte con test Psicomotori, ma ”l’esperto dell’INPS” non li controlla nemmeno, ascolta soltando ciò che dicono loro.

Quindi, Disabilità=Malattia –> Malattia=Cura, e per loro la cura è somministrare in età PRECOCE psicofarmaci quali Anfetamine e Benzodiazepine nella maggiorparte dei casi, nella minor parte Neurolettici, cosa che può ledere gravemente la salute del minore; si parte con una pasticca di Ritalin, e si può arrivare anche a 3 al giorno, gli effetti collaterali sono molteplici: confusione mentale, dipendenza fisica e psicologica.
Ci vorrà un percorso di disintossicazione, e non sarà per niente facile. E tutto ciò rende ricche le BigPharma.

Questo perchè? Perchè magari uno prende brutti voti a scuola, perchè è ‘troppo agitato, quando magari è solo curioso, o gia’ maturo, o ha problemi in famiglia.
Quindi le motivazioni utilizzate da questi medici esperti, sono spesso tutt’altro che valide.

Ci sono casi in cui i minori vengano inseriti in comunità Educative / Educative riabilitative / Terapeutiche, e non si sa nemmeno quando possano uscire, vengono bombati di psicofarmaci, e vengono abituati a vivere una vita che non è per niente normale, gli viene detto che si vive come una famiglia, ma la famiglia e’ una cosa ben diversa.
Poi ci sono i tribunali minorili che giocano la loro parte, i cui giudici poco capiscono della situazione, e fanno di testa loro.

Per ogni minore che entra in comunità, lo stato garantisce dai 70 ai 250 EurI al giorno, a seconda delle strutture, che dovrebbero comprendere Cibo , Farmaci e altre cose… in realtà una buona parte di questi soldi non vengono utilizzati ma se li intascano i gestori di queste strutture e la regione in cui il minore viene inserito. Un business da circa un miliardo all’anno.

”Chiama lo 0* e cura tuo figlio dall’ADHD con i nostri fantastici farmaci e specialisti, soddisfatti o rimborsati!”

All’inizio si parlava di etichette, certo, perchè non si considera giusto, etichettare una persona come handicappata, per i propri sporchi introiti, quando in realtà non lo è, e ritrovarsi a scuola con l’insegnante di sostegno, e venire puntata come ‘persona anormale’, ‘persona con problemi’.

Anonymous con #OpSafePharma vuole rivendicare i diritti di queste persone, non sopprimerli, perchè se una persona richiede la legge 104/2, dopo che viene ATTENTAMENTE considerato il caso di certificarla, è giusto che venga applicata, ma quando uno è perfettamente sano e non ne ha bisogno, allora non si può forzare alla cura:

”Il primo passo per la cura, è ammettere il problema!”

Un Anon, che rispondeva al nick ARTEK non ha potuto concludere l’operazione per colpa della Polizia Postale & CNAIPIC, di conseguenza la continuiamo e concludiamo noi.

Ora, dopo avervi mostrato il comunicato, dedicato alla sanità pubblica , BigPharma & Company, volevamo fare un caloroso saluto alle Forze dell’ordine quali :

  • Polizia Postale
  • Polizia Postale di Mestre
  • Polizia Postale di Udine
  • Polizia Postale di Trieste
  • CNAIPIC

Approfittando per comunicarvi che:

*Anonymous non è ARTEK, ma ARTEK è Anonymous.
*Non ci avete fermato avendolo preso, andando in casa sua alle 7 della mattina a sequestrandogli materiale informatico ”inerente alle indagini”
*Anonymous è Legione, forse ve lo siete dimenticati

Come al solito siete solamente capaci di vantarvi sui media delle vostre grandi imprese: ”Abbiamo fermato l’operazione”, non avete fermato nulla.


Versione riportata sul sito

Salve Popolo italiano, chi vi scrive è Anonymous Italia.

Oggi vogliamo portare la vostra attenzione su un problema che affligge tutti, la malasanità.

Secondo dati emersi dal report mondiale 2018, il sistema sanitario nazionale italiano, spende circa 22 miliardi per rimediare agli errori medici, una cifra considerevole, se proporzionata alla spesa sanitaria nazionale, valutata attorno ai 150 miliardi di euro.
Per riuscire ad ottenere in futuro una Sanità migliore, il Report Mondiale 2018 suggerisce di coinvolgere nella rete delle proposte non solo i sistemi sanitari e gli operatori sanitari, ma anche la cittadinanza ed i pazienti, invitandoli, per esempio, ad avere un ruolo più attivo nello studio di nuovi modelli di assistenza, al fine di soddisfare le esigenze della comunità locali.

In Italia i media utilizzano il termine malasanità per indicare fenomeni molto diversi tra loro: l’errore medico, le cure o pratiche superflue, inutili e dannose, la cattiva gestione della sanità pubblica e la corruzione, la speculazione e i furti. Anche nel nostro paese tuttavia è difficile quantificare i dati delle morti dovute a malpractice
cioè all’imperizia dei medici – o alla disorganizzazione degli ospedali. Vari dati sono stati forniti da associazioni, anche professionali. Dati tuttavia che sono da
considerare con moltissima cautela. Le banche dati parziali non permettono di avere una conoscenza approfondita e chiara delle dimensioni del fenomeno.

Si stima che siano 90 i morti al giorno in Italia per sbagli commessi dai medici, scambi di farmaci, dosaggi errati, sviste in sala operatoria.

In tutto questo più dell’80% dei processi che si effettuano si risolvono con l’innocenza dei medici imputati.
L’articolo 2236 del codice civile ricorda che i casi vengono limitati agli episodi di dolo e colpa grave, mentre la cassazione ha più volte previsto l’assoluzione nei casi in cui le patologie sono poco conosciute o poco studiate in letteratura. In tali casi l’ospedale non deve seguire l’art 1176 primo comma cod. civ (del buon padre di famiglia) ma l’ex art. 1176 secondo comma cod. civ. che lo configura come debitore qualificato che comporta la necessaria perizia da parte del medico. Tuttavia, il ricorso al giudice deve essere necessariamente preceduto da un tentativo di conciliazione obbligatorio (la c.d. mediaconciliazione) che deve essere tenuto dinnanzi ad un ente di conciliazione.