Portali web P.A. e scadenza accessibilità

Il 23 settembre 2020 scade il termine per mettere in regola i siti web delle PP.AA. in modo che siano conformi alla norma sull’accessibilità (Direttiva UE 2016/2102). Vediamo di cosa si tratta con qualche informazione utile.

La Direttiva sopra citata è stata recepita in Italia con il Dlgs 106 del 10 agosto 2018 e include una serie di novità tra cui quelle atte a garantire l’inclusione di chi ha limitazioni sensoriali di vista e/o udito.

AgID ha emanato delle linee guida tecniche per garantire ai siti di raggiungere la conformità; la pagina dedicata all’accessibilità tra l’altro è stata modificata di recente (luglio 2020). Le linee guida AgID si possono raggiungere cliccando qui.

A chi si rivolgono le linee guida

Sul sito AgID si legge che le linee guida riguardano:

  • per i «nuovi» siti web (pubblicati dopo il 23 settembre 2018) a decorrere dal 23 settembre 2019;
  • per i «vecchi» siti web (pubblicati prima del 23 settembre 2018) a decorrere dal 23 settembre 2020;
  • per le applicazioni mobili a decorrere dal 23 giugno 2021.

E che secondo le nuove disposizioni le PA dovranno:

  • effettuare le verifiche dell’accessibilità degli strumenti informatici (siti web e app), al fine di valutarne lo stato di conformità;
  • compilare e pubblicare una «Dichiarazione di Accessibilità» (sotto la responsabilità del Responsabile per la transizione al digitale – RTD) tramite la procedura online resa disponibile da AGID. Nella dichiarazione potranno essere previste eventuali deroghe all’accessibilità (ricorso all’onere sproporzionato”);
  • predisporre un «Meccanismo di Feedback» per consentire ai cittadini di inviare una segnalazione (prima istanza).

Come effettuare i test

I test possono essere effettuati anche attraverso il software MAUVE++ sviluppato dal CNR (e consigliato dalla stessa AgID). Il link del validatore è il seguente: https://mauve.isti.cnr.it/

Edoardo Limone
A proposito di Edoardo Limone

Ha svolto per 12 anni l'attività di consulente direzionale per le principali amministrazioni centrali del Paese, tra cui: Ministero della Difesa, Ministero di Giustizia ma anche per le principali Direzioni Generali dell'Unione Europea su progetti afferenti iniziative per la gestione di infrastrutture critiche. Consulente di Cyber Security nell'analisi di strategie atte a rafforzare consapevolezza e sicurezza tecnica all'interno delle infrastrutture ICT. Per maggiori informazioni leggere questa pagina.

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