Garante della Privacy: alle porte della successione

Il 7 maggio a Roma, presso la Camera dei Deputati, ci sarà il bilancio del settennato del Collegio presieduto da Antonello Soro. È una data importante sia perché sancisce un cambio di testimone tra l’attuale Garante e quello che sarà eletto, sia perchè questo settennato è stato ricco di eventi.

Il Garante Soro ha dato prova di un grande coraggio e di una notevole capacità di districarsi tra tematiche molto complesse, una su tutte l’adozione del GDPR che ha aperto una voragine nota ma scioccamente tenuta nascosta da aziende e pubbliche amministrazioni.

L’attività svolta dal Garante va intesa come istituzionale e a difesa diretta dei cittadini, il Garante è uno scudo tra chi vuole sottrarre e/o manipolare i dati illecitamente ed il cittadino. È l’unico filtro difensivo in un’epoca di grande fermento tecnologico e quindi è fisiologico e naturale che abbia tutta l’attenzione possibile essendo organo giuridico deputato a normare su tematiche così delicate.

E sul nuovo Garante?

Su Facebook sono iniziate le scommesse per il nome del suo successore ed è affascinante sentire opinioni e considerazioni in merito. Non si sa ovviamente chi sarà eletto ma è auspicio di chi scrive che il nuovo Garante abbia lo stesso coraggio e soprattutto sia neutrale dalle forze politiche. Su questo ultimo punto bisogna essere chiari: il Garante deve mantenere una doverosa imparzialità per poter svolgere correttamente il suo lavoro. Gli interessi sui dati personali sono rappresentati da player di dimensione notevole (Google, Amazon, Facebook, etc…) e tale rappresentanza deve essere svolta in modo corretto e nel rispetto della tutela degli utenti finali.

Resistere alle pressioni che possono esserci in un contesto di democrazia richiede un grande carisma personale e istituzionale. Ci auguriamo quindi che chiunque sia il nuovo Garante, abbia queste caratteristiche come le ha avute l’attuale Garante Soro.

Grande è il Garante, grande sarà l’Italia nel contesto internazionale.

#iostoconilgarante

Edoardo Limone
A proposito di Edoardo Limone

Ha svolto per 12 anni l'attività di consulente direzionale per le principali amministrazioni centrali del Paese, tra cui: Ministero della Difesa, Ministero di Giustizia ma anche per le principali Direzioni Generali dell'Unione Europea su progetti afferenti iniziative per la gestione di infrastrutture critiche. Consulente di Cyber Security nell'analisi di strategie atte a rafforzare consapevolezza e sicurezza tecnica all'interno delle infrastrutture ICT. Per maggiori informazioni leggere questa pagina.