Burocrazia: l’Italia ora deve diventare più digitale

Il Coronavirus ha costretto l’Italia al telelavoro, mostrando i vantaggi di una tecnologia di cui si legifera dagli anni novanta. È necessario che l’Italia continui il percorso di Digitalizzazione per aiutare piccole, medie e grandi imprese a sorreggere la sfida del confronto europeo.

La digitalizzazione è un argomento di cui si parla da anni, in questo sito abbiamo affrontato il tema illustrando un percorso metodologico per attuare un qualsivoglia progetto del genere (v. articolo). In questo breve articolo cerchiamo di spiegare come mai la digitalizzazione non è solo auspicabile ma necessaria.

Questione di costi e risparmio

La digitalizzazione è in grado di portare forti risparmi al tessuto imprenditoriale italiano. Nel corso del tempo le cifre sembrano essere cresciute in modo davvero impressionante stando ad alcuni riferimenti bibliografici. Nel 2013 un articolo de “Il Sole 24 Ore” riportava:

Un calcolo fatto in collaborazione con l’Istat, basato su una metodologia adottata in tutt’Europa (lo standard cost model) e, soprattutto, condiviso con le principali associazioni imprenditoriali. Le 93 procedure analizzate in 9 settori di regolazione dicono che i costi della burocrazia che pesano annualmente su imprese e cittadini superano i 31 miliardi.

Nel 2017 c’è stata un’ulteriore crescita: in un articolo di Repubblica viene citato uno studio condotto dall’Università degli Studi di Trento in cui si stima che la burocrazia abbia raggiunto un costo pari a 33 miliardi di euro.

Stando a quanto viene riportato invece in uno studio dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre CGIA (http://www.cgiamestre.com/) il costo della burocrazia italiana nel 2018 sarebbe molto più elevato. Il dato è stato riportato all’interno della “News dell’1 febbraio 2020” secondo cui il costo della burocrazia sarebbe di 57,1 miliardi all’anno così suddiviso.

TipologiaCosto burocrazia
Piccole e Medie Imprese€ 32,6 MLD
Grandi imprese€ 24,5 MLD
Totale€ 57,1 MLD

Si può quindi affermare che il costo della burocrazia si aggira sui 33 miliardi di euro all’anno. La cifra aumenta se, accanto al costo della burocrazia, inseriamo anche quello delle tasse. Di seguito viene riportata la tabella presente nello studio della CGIA Mestre.

Dimensione AziendaleBurocraziaTasseTotale
PMI32,658,991,5

Come migliorare

Investire in progetti ICT non significa acquistare hardware o software “alla cieca”, significa mettere in campo una strategia di crescita basata sull’attivazione ed il consolidamento di servizi digitali. Significa investire in portali web sicuri, tecnologie per il telelavoro, per il trattamento di documenti nativamente digitali e flussi di lavoro. È necessario investire sui piani di formazione del personale affinché vi sia una maggior consapevolezza sui temi legati alla sicurezza informatica, al corretto modo di gestire la privacy in ottica di aderenza al GDPR. È necessario altresì investire sulla definizione di procedure, ruoli e responsabilità che spesso risultano poco chiare se non del tutto assenti.

Solo con una progettazione chiara e di ampio respiro si riuscirà ad avere un processo di digitalizzazione efficace. L’auspicio è di imparare dall’esperienza del Coronavirus e continuare verso una realtà sempre più digitale e ben progettata.

Riferimenti utili

Edoardo Limone
A proposito di Edoardo Limone

Ha svolto per 12 anni l'attività di consulente direzionale per le principali amministrazioni centrali del Paese, tra cui: Ministero della Difesa, Ministero di Giustizia ma anche per le principali Direzioni Generali dell'Unione Europea su progetti afferenti iniziative per la gestione di infrastrutture critiche. Consulente di Cyber Security nell'analisi di strategie atte a rafforzare consapevolezza e sicurezza tecnica all'interno delle infrastrutture ICT. Per maggiori informazioni leggere questa pagina.