Il Nazismo passa per internet

Stanno diventando sempre più frequenti in Italia le rivendicazioni del nazismo a seguito di attacchi hacker, cerchiamo di fare il punto.

Febbraio 2021 – Torino “Istituto Confucio”

L’Istituto Confucio di Torino aveva organizzato un evento dedicato al nuovo anno cinese. Alcuni utenti hanno interrotto l’evento inneggiando al nazismo, la notizia è reperibile da China-Files.com

Alcuni utenti si sono infiltrati nella videochat e ne hanno preso il controllo, urlando insulti razzisti e inviando svastiche, immagini e video offensivi.

Fonte: China-Files

Febbraio 2021 – Cinisello Balsamo

Alcuni licei hanno organizzato un evento online per parlare della Giornata della Memoria. Immediate sono state le incursioni dei neonazisti attraverso un zoombombing commentato in un articolo pubblicato da Mosaico-Cem.

“Non appena ho visto comparire sul monitor il logo con cui si era registrato un utente, mi sono subito insospettito,” ha raccontato Mantegazza a Radio Lombardia, spiegando che il logo era il volto di Hitler. “Hanno iniziato a imprecare, insultare e gridare “ebrei ebrei ebrei” … Le voci andavano e venivano. Ma quello che si capiva chiaramente era che erano tanti e, soprattutto, abbiamo capito che si trattava di un’azione dall’interno. Cioè, da una delle classi interessate.” Gli organizzatori hanno tentato di cambiare piattaforma, ma “non c’era niente da fare: ci stavano inseguendo. Continuavano a gridare e insultare”, ha spiegato Mantegazza. Alla fine, gli organizzatori hanno dovuto interrompere l’evento.

Fonte: Mosaico-Cem

Gennaio 2021 – Roma “Istituto Superiore Federico Caffé”

Durante un evento online organizzato per il giorno della memoria, sono apparsi lodi ad Hitler e insulti antisemiti. In un articolo dell’AGI si legge chiaramente:

AGI – Lodi ad Hitler e insulti antisemiti – “riaprite i forni” e ancora “posaceneri” – frutto di un attacco hacker sono apparsi durante un evento on line organizzato dall’Istituto Superiore Federico Caffé di Roma dedicato alla Giornata della Memoria.

Fonte: AGI

Dicembre 2020 – Pollone “Istituto Biella 3”

Durante l’open day per la presentazione dell’offerta formativa dell’Istituto alcuni hacker avrebbero preso il controllo dell’evento. Si riporta uno stralcio dell’articolo edito da La Stampa.

Giovedì sera durante la presentazione telematica effettuata utilizzando l’applicativo Meet di G-Suite, i pirati digitali avrebbero sabotato la videoconferenza, inserendo immagini pornografiche, bestemmie e filmati in cui spuntavano vessilli nazisti.

Fonte: La Stampa

Dicembre 2020 – Torino “Tempo Curioso”

Durante un evento per il contrasto alle povertà educative, sono apparsi svastiche, bestemmie e incursioni audio al grido di “Viva il Duce”. L’articolo di Torino Oggi riporta:

Svastiche, bestemmie e incursioni audio al grido di “Viva il Duce”. E’ stato di questo tenore l’attacco hacker realizzato oggi nel corso di un incontro di presentazione via Zoom di “Tempo Curioso”, il progetto per il contrasto alle povertà educative nella media e alta Valle di Susa tra i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. A segnalare l’accaduto è stata Ilda Curti, ex assessore comunale a Torino, che ha annunciato un esposto alla polizia postale.

Fonte: Torino Oggi

Novembre 2020 – Roma “Roma oltre il Covid”

Il 20 novembre 2020, a Roma, si è tenuto un webinar chiamato “Roma oltre il Covid. Politica, benessere, cittadinanza e legalità per il futuro di Roma” durante il quale sono apparse svastiche, immagini pornografiche ed espressioni blasfeme. Si riporta l’articolo di Roma H24 da cui si preleva uno stralcio:

Attacco hacker in piena regola, con tanto di svastiche, immagini pornografiche ed espressioni blasfeme durante un convegno online sul futuro di Roma[…] All’evento, organizzato dall’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, hanno partecipato l’assessore alla Salute della Regione

Fonte: Roma H24

Questi sono solo alcuni degli articoli pubblicati dalle testate editoriali che si sono interessati di casi di data breach nei quali sono state mostrate immagini inneggianti al nazismo. Una tendenza preoccupante, soprattutto se associate ad eventi a cui possono aver preso parte giovani e minori. Il fenomeno del neonazismo, di cui si parla troppo poco a dire il vero, sta segnando un aumento di frequenza e intensità che potrebbero diventare preoccupanti a breve. Qualche settimana fa un ragazzo di Savona è stato arrestato perchè intento a progettare azioni terroristiche, si riporta uno stralcio di un articolo di Levante News:

L’arresto, oggi all’alba, di un neonazista ventiduenne di Savona, accusato di progettare azionisti terroristiche di matrice suprematista, è una notizia che ci sconvolge e che non può essere sottovalutata.

Fonte: Levante news

ZoomBombing: che cosa è

Lo ZoomBombing è un fenomeno di disturbo che consiste nell’introdursi in un evento online, generalmente su una piattaforma Zoom e arrecare disturbo ai partecipanti iniziando ad interferire con il normale svolgimento dell’evento. Il disturbo non è arrecato generalmente da una persona ma da una moltitudine di partecipanti che potrebbero rendere difficile, se non impossibile, il prosieguo dell’evento.

Lo ZoomBombing potrebbe essere organizzato su vasta scala ed interessare più eventi tematici: come nel caso di quelli per la Giornata della Memoria, al fine di creare un filone di eventi in cui si propagandano messaggi neonazisti.

È un fenomeno preoccupante, soprattutto perchè interessa i giovani adolescenti che sono le vittime più permeabili ed è un fenomeno preoccupante considerando le implicazioni che il neonazismo potrebbe avere in un periodo storico come quello attuale, interessato da molte criticità.

NeoNazismo: perchè?

In Italia il neonazismo si sta potenziando grazie ad un movimento chiamato “Nuovo Ordine Mondiale” che, in tutta Europa, stende radici antisemite. In un interessante articolo de “Il Sussidiario” si legge:

Nell’inchiesta coordinata dalla Digos di Savona, come detto, un ruolo importante l’hanno avuto i canali social tra cui quelli Telegram […] come aveva spiegato tempo fa Giovanni Tizian, giornalista de “la Repubblica” che da anni si interessa dell’emergenza spesso sottovalutata di questo fenomeno anche alle nostre latitudini, le AtomWaffen Division ne sono l’esempio più clamoroso, oltre che pericoloso tanto che negli USA sono monitorati dall’FBI e quanto si sa hanno già messo radici in Europa.

Fonte: Il Sussidiario

Poche ore fa è stata pubblicata la notizia di un tredicenne fondatore di una cellula terroristica neonazista, benché sia avvenuto in Gran Bretagna è di una gravità non indifferente. Si legge su un articolo di Europa Today:

A13 anni è il più giovane terrorista della storia del Regno Unito (ma non andrà in galera). Aveva creato una cellula dell’organizzazione neonazista Fkd, sapeva come fabbricare esplosivi e reclutava nuovi affiliati. Parlava di “gasare” gli ebrei e di “sparare sulle parate” dei gay. Durante il processo ha detto di averlo fatto per sentirsi “figo” e il giudice lo ha condannato a due anni di riabilitazione

Fonte: Europa Today

In un periodo di forte crisi di valori, l’Europa non può permettersi del ritorno degli spettri del nazismo. Segue una tabella degli attacchi censiti che si cercherà di mantenere aggiornata.

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