Come ogni anno, prima della sospensione estiva, vale la pena fare un breve riassunto di quelli che sono stati gli accadimenti più rilevanti degli ultimi mesi.
NIS2
La scadenza di ottobre 2026 segna un importante traguardo da raggiungere in piena conformità e questo non si traduce solo nell’adozione delle misure di sicurezza di base dell’ACN ma, soprattutto, nella corretta contrattualizzazione delle forniture con i soggetti terzi. Questo aspetto, spesso trascurato o messo in secondo piano, è invece uno degli aspetti principali per ottenere servizi efficienti e solidi sia in caso di normale operatività, che dopo un incidente informatico.
L’adeguamento contrattuale non è un’attività meramente tecnica o giuridica ma deve essere sviluppata di concerto con gli attori interessati. Nei contratti è bene specificare le modalità di comunicazione tra fornitore e cliente, oltre alle modalità e ai tempi di reperibilità e d’intervento che devono essere coerenti con il tipo di sistema da proteggere. Infine, ma non meno importante, i tempi di ripristino devono essere conformi al servizio e alle esigenze organizzative.
Rivedere i contratti è un’opportunità per migliorarli e rendere più solido e fruttuoso il rapporto con i propri fornitori ma è anche un momento di riflessione fondamentale per comprendere la priorità di sistemi e servizi, valutarne la centralità e le relative strategie da attuare. Di questo è stato scritto nei seguenti articoli:
NIS2 – Obblighi nella gestione dei fornitori
Data Center
Il grande impatto mediatico sui data center ha spostato il dibattito politico dal contesto comunale a quello regionale e nazionale. La politica, al momento fortemente impreparata sull’argomento, si troverà a dover gestire un trend di forte crescita ma con grandi impatti per il territorio e per il clima. L’effetto “isola di calore” che, secondo alcuni studi, provocherebbe un aumento anche di cinque gradi nelle vicinanze della struttura, spaventa i Comuni limitrofi ma non c’è solo un problema ambientale. Il caso Lacchiarella, così come quelli di Zibido San Giacomo e Magenta, hanno mostrato una pericolosa e sgradita incomunicabilità tra la popolazione e le istituzioni politiche: senza le associazioni dei cittadini, molti problemi progettuali non sarebbero emersi e lo Stato non sarebbe stato informato con richieste di approfondimento e verifica. Si registra, quindi, un apparente scollamento tra gli interessi rappresentati dalla comunità e la risposta politica che arriva dai Comuni e questo è ben dimostrato dalle comunicazioni delle associazioni, nonché da alcuni video pubblici di confronto tra cittadinanza e apparati politici.
Il rischio è una proliferazione non organizzata dei data center che, secondo alcuni, sarebbe già in corso e vedrebbe diversi data center distanti solo qualche centinaio di metri in linea d’aria l’uno dall’altro. Di questo è stato scritto nei seguenti articoli:
Data center: dal caso Lacchiarella allo sviluppo tecnologico
Data center il caso di Zibido San Giacomo
Cybersecurity
I recenti attacchi cyber di cui sono state vittime alcune strutture informatiche centrali del Paese hanno mostrato nuovamente una scarsa attitudine al rispetto delle norme; non è solo una questione di carattere tecnico-informatico ma giuridico-organizzativa. Purtroppo, a questo problema non si può contrapporre un firewall, un dispositivo, un software o un servizio: si tratta della mera applicazione di principi di accountability che, evidentemente, restano schiacciate sotto dinamiche organizzative e di profitto, a danno dei dati dei cittadini e del rispetto normativo. Fino a quando non sarà imputata correttamente la responsabilità del danno arrecato, difficilmente vi potrà essere rispetto di tali aspetti. Di questo è possibile leggere anche nel seguente articolo:
In merito ai recenti data breach
Conclusioni
L’autunno porterà con se molti cambiamenti e sarà interessante vedere “se” e “in che modo” cambieranno le cose dopo ottobre. Per il momento, come si legge in molti articoli, c’è ancora tempo per adeguare la propria infrastruttura ma è bene ricordare che l’attività non si esaurisce a fine ottobre. Sposare una corretta politica di sicurezza informatica significa lavorare giorno dopo giorno su procedure, processi, infrastrutture e servizi per mantenere i dati al sicuro e conformi alle normative vigenti. ma dovrebbe. Buona estate a tutti.